lunedì 13 aprile 2015

"Paddington"

                              

Oggi vorrei parlarvi di un libro tornato molto in auge dopo l'avvento della realizzazione cinematografica della storia. Sto parlando di "Paddington" di Michael Bond.
Ricordo ancora il mio primo incontro con il piccolo orso del Perù. Era l'estate della mia terza elementare e il racconto (in forma narrativa e non albo illustrato) era tra i libri da scegliere per le vacanze. Il titolo allora era "L'orsetto del Perù" e l'ho letto con tale gusto che mia madre mi regalò anche il secondo capitolo della saga "Provaci ancora Paddington" (feci una bellissima figura con la mia maestra al ritorno dalle vacanze...).
La versione che vi propongo è un albo illustrato con le dolcissime illustrazioni di R.W. Alley.
Lo aspettavo da tempo perché è una storia che ho sempre voluto leggere con il mio bimbo di 5 anni e quando ho scoperto che a Natale 2014 sarebbe uscita nelle sale la versione cinematografica, ho subito realizzato che ne sarebbe seguita una nuova edizione letteraria. 
Ho seguito per mesi le case editrici per trovare quest'albo, ma fino a poco tempo fa lo si trovava solo in lingua inglese. Alla Book Fair di Bologna ho finalmente visto l'edizione italiana, peccato però che non fosse in vendita e così oggi quando alla Feltrinelli della stazione di Torino Porta Nuova l'ho visto in vetrina, mi sono catapultata all'interno per comprarlo immediatamente! Sarà il mio piccolo regalo per il mio Francesco che mi aspetta a casa...
Ma torniamo alla storia.

Paddington è orsetto arrivato a Londra da clandestino dal "misterioso Perù", sua zia Lucy gli ha attaccato al collo un bigliettino con scritto "Per favore, abbiate cura di quest'orso. Grazie" (il riferimento è al periodo inglese in cui durante la seconda guerra mondiale, le famiglie londinesi mandavano i figli nelle campagne inglesi per proteggerli dai bombardamenti tedeschi). 
Nella stazione di Paddington incontra il signor e la signora Brown, gli unici a fermarsi davanti a quello stravagante soggetto. 

I Brown decidono di aiutare l'orsetto e portarlo a casa con loro, anche se il signor Brown non ne è molto convinto, e da subito cominciano le piccole e divertenti avventure che caratterizzeranno le storie dedicate a questo personaggio.

A casa Paddington fa la conoscenza di Judy e Jonathan i figli dei signori Brown e della signora Bird una simpatica vecchina che si occupa della famiglia. 

Il primo capitolo delle avventure del tenero e pasticcione Paddington si conclude con il racconto dell'orso delle sue origini, ma è molto stanco e si addormenta accoccolato sulla poltrona della sua nuova casa.

L'Orso Paddington è un un personaggio letterario inglese per bambini, apparso per la prima volta il 13 ottobre 1958, creato da Michael Bond i cui libri inizialmente venivano illustrati da Peggy Fortnum.

L'educato orso immigrato dal "Profondo Perù" con il suo vecchio cappello, la sua valigia ammaccata e il panino con la marmellata, è diventato un'icona della letteratura per i bambini inglesi. I libri dell'orso Paddington sono stati tradotti in trenta lingue, con 70 titoli e hanno venduto più di 30 milioni di copie in tutto il mondo. (Wikipedia)

Statua in bronzo alla stazione di Paddington a Londra


sabato 11 aprile 2015

"A caccia dell'orso"


Ed eccoci di nuovo qua! 
Sono sul treno che mi porterà a Torino (chissà se troverò qualche libreria interessante dove far bottino anche oggi...) e approfitto di queste ore per recensire il libro che a casa mia sta a dir poco spopolando. Parlo di "A caccia dell'orso"  di Michael Rosen, un capolavoro della letteratura dell'infanzia e Premio Andersen nel 2013.
La storia è molto semplice: una famiglia parte alla caccia di un orso e attraversa un prato, un fiume, della melma, una tempesta di neve, una foresta per arrivare ad una caverna. 
La bellezza di questo albo, oltre che nelle illustrazioni, risiede nella splendida sonorità insita nelle parole utilizzate (soprattutto nella versione inglese). Il racconto sembra una canzone (tanto che su YouTube si può trovare la versione animata e cantata della storia YouTube ) ed è formato da un ritornello (A caccia dell'orso andiamo, un orso grande e grosso...) e dal l'avvento di situazioni nuove ad ogni pagina. 

Il bambino attraverso questa ripetitività è stimolato a memorizzare e quindi invogliato a ripetere insieme all'adulto. 
Troviamo inoltre un forte riferimento alle emozioni, all'affettività che risiede nell'affrontare un'avventura insieme a tutta la famiglia. Nelle immagini vediamo l'unità della famiglia protagonista e lascia intendere che si può affrontare tutto se lo si fa insieme (anche correre di nuovo a casa e nascondersi). Un bel messaggio che spinge anche noi adulti a riflettere sul vero significato di famiglia.
La lettura di questo bellissimo libro aiuterà in modo divertente e coinvolgente lo sviluppo del linguaggio, e se poi verrà letto insieme a tutta la famiglia potrà regalare al bambino un momento di condivisione ed immedesimazione con i personaggi della storia.

Buona avventura!!!

Età di lettura: dai 3 anni

fRa'





mercoledì 1 aprile 2015

Diario di Viaggio_Bologna Children's Book Fair


Partita praticamente all'alba piena di entusiasmo, raggiungo la la "Bologna Children's Book Fair" senza difficoltà e con un po' di emozione (forse un po' più di un po'...) entro nel padiglione 22: l'International Bookstore. Dalla A alla Z mille colori, mille emozioni e mille storie. 
Su un tavolino vedo impilati dei libri che mi incuriosiscono, sono alcuni albi di Gek Tessaro, uno più bello dell'altro, e un bigliettino dice "incontro con l'autore dalle ore 11.00". Cosa???? È vero, non ho avuto molto tempo in questi giorni per controllare il programma della giornata, ma questa è davvero fortuna!!! Compro subito una copia de "Il viaggetto del ragnetto" e procedo con la mia visita puntando continuamente l'occhio verso il tavolino. 
Ore 10.56 ecco che compare una figura familiare che si siede a quel tavolo. Mi avvicino timidamente e l'uomo sorridendo mi guarda e mi chiede: "vuoi che te lo firmi?" indicando il libro che tenevo stretto tra le mani. Annuisco e alla domanda "a chi?" rimango in silenzio per un attimo. Egoisticamente vorrei dire "A me ovviamente!", ma poi penso a quanta soddisfazione potrebbe dare al mio piccolo ometto fra qualche anno avere un libro autografo di Gek Tessaro e così rispondo: "a mio figlio Francesco!". 

L'artista scrive e disegna la dedica sul libro e poi mi saluta dicendo di portare i suoi saluti al mio Francesco... divino!
La mia gita procede con la visita dei padiglioni "International Halls" 25 e 26, dove rimango un po' delusa dal fatto che non tutti i libri si possano comprare. Ero convinta di tornare a casa con borse piene di libri e invece mi sono dovuta "accontentare" di taaaaaaaaanti cataloghi ;-) 
Girando per i padiglioni incontro anche uno stand che speravo proprio di trovare: quello di "Nati per Leggere". Compro immediatamente la Guida 2015 per genitori e futuri lettori e mi regalo la maglietta che molto probabilmente indosserò all'evento organizzato per il 23.04.2015 (vedi "Un Prato di Libri").

Nei padiglioni 29 e 30 si assaporano i profumi delle diverse culture. Mi affascinano soprattutto agli albi illustrati di Cina e Giappone con i loro colori, sfumature e la loro esperienza illustrativa. Peccato non capire nulla del testo, sapete che sono una fanatica del significato intrinseco dei racconti per bambini...

Un po' provata, mi lascio guidare dal sentiero di "Alice nel paese delle meraviglie" (tema principale dell'evento) e ammiro nel padiglione centrale la mostra degli illustratori "Bologna Illustrators Exhibition". Un'esplosione di colori e disegni di una bellezza davvero rara. Ed è proprio qui che penso a quanto sia un peccato che in molti non diano il giusto peso e rispetto alla letteratura per l'infanzia. 

Il marketing fa sì che i bambini e di conseguenza i genitori, vengano attratti da tipologie di narrativa e personaggi molto commerciali che portano con loro sicuramente della ricchezza (non voglio assolutamente fare la snob, io sono dell'idea che l'importante è dare i libri in mano ai bambini, farglieli conoscere, manipolare, annusare, poi la profondità narrativa arriverà da sola...), ma limitano notevolmente la possibilità di ammirare illustrazioni magari meno immediate, ma di una bellezza e significativa profondità sconvolgente.
Negli ultimi tempi le statistiche dicono che c'è un notevole aumento di italiani che leggono e che soprattutto la narrativa per l'infanzia sta vivendo un momento particolarmente florido. Questo non può che rendermi felice. Mi piace pensare che mio figlio crescerà in mezzo a coetanei ricchi di cultura, passione e fantasia. Perché è questo che i libri regalano e, non smetterò mai di ripetere, "un bambino che legge, sarà un uomo che pensa"!

Vi lascio con queste riflessioni di una giornata passata nell'estasi, una sorta di sindrome di Stendhal, salutandovi dal mio posticino su un treno regionale affollato e in ritardo.

A presto
fRa

domenica 29 marzo 2015

Prosciutto e Uova verdi

"Sono Nando, detto Ferdi, vuoi prosciutto e uova verdi?"
Così ha inizio la storia divertente di due buffi personaggi e un menù alquanto bizzarro. 
A quale genitore non è mai capitato di dover stare delle ore a pregare il proprio figlio per convincerlo ad assaggiare qualcosa? 
Questo esilarante racconto potrà essere un valido aiuto per situazioni del genere!
"Prosciutto e uova verdi" è uno dei capolavori del Dr. Seuss che, attraverso rime incalzanti, accompagna i lettori in una serie di scenari divertenti e insegna che a volte provare qualcosa che non si conosce può trasformarsi in una piacevole sorpresa.

I bambini tra i 2 e i 5 anni attraversano una fase detta "fase dei NO". 
In questo periodo, più che normale per lo sviluppo della personalità, i bambini tendono a ribellarsi al volere dei genitori, alle regole e al rispetto degli altri. Questa fase a volte passa anche attraverso il cibo: i bambini non mangiano più quello che hanno sempre mangiato, o rifiutano di assaggiare.
Ecco che allora un libro,come quello presentato oggi, può aiutare i genitori ad allentare la normale tensione che si crea in questo periodo e rendere divertente e coinvolgente il superamento di questa fase.

Età di lettura: dai 3 anni

Alla prossima 
fRa'

lunedì 16 marzo 2015

Tito Lupotti


Salve a tutti e ben ritrovati! 
Dopo una piccola pausa dal Blog (ma non da Facebook...) ritorno presentandovi un bellissimo libro di Marie-Odile Judes e Martine Bourre: "Tito Lupotti".
La storia racchiude una morale più per i genitori che per i bambini, insegna infatti a non imporre la propria personalità su quella dei figli, bensì a guidarli per trovarne una propria.

Il piccolo Tito fa diventare matto il suo papà: non ama la carne, o meglio, non gli piace quella che si caccia ma solo quella che si compra e non gli interessa per niente seguire le tradizioni della sua famiglia diventando un grande cacciatore, anzi lui da grande vuole fare il fioraio!
Il signor Lupotti è disperato e nella storia seguiamo i suo vari tentativi di far cambiare idea a suo figlio, fallendo sempre miseramente.
Quando si pensa che ce l'abbia fatta, ecco che il piccolo lupo ci regala un dolcissimo colpo di scena: il figlioletto ha sì cambiato idea sul suo futuro, ma non è proprio quello che si aspettava il suo papà.
Ottime illustrazioni e divertimento assicurato con questo bellissimo racconto! 

Età di lettura: dai 4 anni




giovedì 29 gennaio 2015

"Il segreto di Tom Ossobuco"

Ben ritrovati! 
Questa sera vorrei presentarvi un libro per me straordinario sia per contenuto che per illustrazioni. Si tratta di "il segreto di Tom Ossobuco" di Fulvia Degli Innocenti e Roberto Lauciello. Il libro narra la storia della coppia Ossubuco che apre una macelleria in via dei Cipressi 17, uno stabile che tutti nel quartiere ritengono maledetto. In poco tempo tutti vogliono servirsi dagli Ossobuco, i loro prodotti sono ottimi e sembrano nascondere un segreto da quanto sono buoni... Al Scannabuoi, il macellaio concorrente del negozio di fronte, insidia il dubbio nella gente del quartiere dicendo che la carne degli Ossobuco è stregata. Decidono così di entrare di nascosto nel negozio per svelare il mistero e cosa scoprono? Tom Ossobuco confessa che "Amiamo troppo gli animali, così abbiamo scoperto un modo per fare bistecche e salsicce buonissime e nutrienti senza far male a nessuna creatura. Una ricetta segreta a base di farine e legumi."
Dopo un primo sgomento iniziale tutti gli abitanti del quartiere non seppero più stare senza i buonissimi prodotti di Tom e consorte. 

Una bellissima storia che affronta in modo molto delicato l'argomento del vegetarianesimo e della nuova frontiera dell'alimentazione che prevede un consumo maggiore di legumi rispetto alla carne rossa. 

Lo consiglio a tutti ma in special modo a genitori che non sanno come spiegare la scelta vegetariana ai bambini, in quanto la storia affronta l'argomento in modo tutt'altro che aggressivo lasciando libero spazio alla fantasia dei bambini nell'interpretazione.


Età di lettura: dai 4 anni

Di seguito il link della pagina Facebook del blog per vedere le foto del libro.
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=423459494477220&id=313183205504850
A presto
fRa'

sabato 3 gennaio 2015

Alessandro e il topo meccanico


Cari amici, 
Oggi vi voglio presentare un altro capolavoro di Leo Lionni: "Alessandro e il topo meccanico".
Un libro dolcissimo che con delicatezza affronta un tema molto importante nello sviluppo dell'identità nei bambini: l'accettazione di sé stessi.
Alessandro è un topino che ogni giorno per arraffare qualche briciolina ne passa di tutti i colori: schianti, scope, tazzine, piatti e cucchiai che volano ovunque... Un giorno il topolino incontro un altro topo, diverso da lui: Pippo, questo è il suo nome, ha due rotelle al posto delle zampe e una grossa chiave sulla schiena. Era un topolino meccanico. I due diventano amici e Alessandro vorrebbe essere come Pippo: un giocattolo amato da tutti e non un topo che viene inseguito con la scopa! Ma quando Pippo finisce in una scatola con i giocattoli vecchi da buttare, Alessandro capisce che non è tutto oro quello che luccica e così, grazie ad una lucertola magica, aiuta il suo amico Pippo trasformandolo in un topo vero.

L'accettazione di sé: l'autostima.

"L’autostima è la considerazione che un individuo ha di se stesso, il valore e il giudizio che si attribuisce, ciò che pensa di contare come persona.E’ uno dei nuclei che sostiene la personalità e il carattere dell’individuo, ed è un bagaglio dal quale tirare fuori il necessario nelle situazioni difficili.
Non esiste il “gene” dell’autostima, né un suo uno sviluppo “naturale”. L’autostima va coltivata. La nascita psicologica dell’essere umano passa attraverso il rapporto con l’Altro (familiare in primo luogo, ma anche sociale e culturale) e l’autostima ne è una componente fondamentale.
Per i bambini il rapporto con l’Altro è indispensabile, è fondante. La cura dei bisogni fisiologici primari è necessaria, ma assolutamente non sufficiente.
Qual è l’ingrediente fondamentale per nutrire l’autostima nel bambino?

Sapere di avere un posto nell’Altro, sapere di essere amato e desiderato per il solo fatto di esistere, indipendentemente da quello che fa e che sa. Se passa questo messaggio, il nucleo dell’autostima del bambino è forte, stabile e tutto il resto viene da sé." ( http://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2470-autostima-bambini-riflessioni-genitori.html )
Ci sono molti modi per aiutare un bambino a coltivare la propria autostima, uno di questi potrebbe essere leggere questo bellissimo libro!

Età di lettura: dai 4 anni

A presto, buona lettura 😉

fRa'