venerdì 11 novembre 2016

"Frozen" e la vera storia della Regina delle nevi



Il freddo è arrivato e l'inverno si avvicina.
E' ancora troppo presto per parlare di libri di Natale e così ho pensato di proporvi un classico che offre uno scenario davvero in tema con questi primi freddi:
la neve

Se si parla di neve e ghiaccio con i bambini quello che ne salterà fuori è sicuramente un riferimento a "Frozen - Il regno di ghiaccio". Film d'animazione Disney uscito nel 2013 che continua ad entrare prepotentemente nelle nostre case (e scuole) sottoforma di canzoni, bambole, giocattoli, abbigliamento e gadget di tutti i tipi. Si può tranquillamente dire che Elsa ed Anna siano da tre anni le "principesse Disney" più emulate e che la canzone "Let it go", tradotta in 44 lingue è ormai l'inno di indipendenza di tutte le bambine del pianeta.

Ma che origini ha la storia a cui la Disney si è ispirata?
Le radici si fondano sulla fiaba di Hans Christian Andersen, scrittore danese noto per le sue fiabe su "La Sirenetta" "Il soldatino di Piombo" "La Principessa sul Pisello" "Il Brutto Anatroccolo" "La Piccola Fiammiferaia" e "La Regina delle Nevi". Ed è proprio quest'ultima fiaba che ha ispirato la famosa azienda cinematografica a creare quello che è diventato un classico Disney da milioni di dollari di incassi.

In realtà della storia originale di Andersen la Disney ha preso ben poco se non lo scenario di ghiaccio, i troll e... la Regina ovviamente, che nulla ha a che vedere però con Elsa, la bellissima protagonista e idolo delle piccole fan del film. La regina "originale", infatti, è cattiva. Non sappiamo perché, non sappiamo come ha ottenuto i suoi poteri, sapremo poi che è capace di provare compassione. Null'altro. Si tratta di un'antagonista vera e propria, nel senso più crudo del termine: punisce uno dei protagonisti condannandolo ad una vita miserabile per un proprio mero capriccio solo perchè ha voluto provare a sfidarla. Non si fa scrupoli ad uccidere ogni essere vivente sul proprio cammino, per il puro gusto di farlo.
Elsa, viceversa, è un'antagonista – se così vogliamo definirla – solo per un breve momento della storia; in più non desidera veramente esserlo. Al contrario, si rende conto che i suoi poteri rappresentano un problema e si allontana da tutto per evitare di creare danni, facendo del male solo accidentalmente.
Punto cardine della storia originale che ritroviamo, seppur modificato, nella versione cinematografica, è l'affrontare un'avventura pericolosissima per salvare qualcuno. Andersen fa intraprendere il viaggio alla piccola Gerda per salvare il suo migliore amico Kay rapito dalla cattiva Regina delle Nevi. Non ci sono sorelle, né pupazzi di neve canterini né tantomeno rapporti amorosi da definire.
Come un po' tutte le fiabe di Andersen, anche "La Regina delle Nevi" ha un'atmosfera cupa e malinconica arrivando però ad un lieto fine, cosa che non sempre l'autore ci regala (ricordiamo la povera "Sirenetta" diventata perfino simbolo della città di Copenaghen. Anche in quel caso la Disney  aveva tratto ispirazione dall'autore danese, stravolgendone però il finale della storia).

Abbiamo visto quindi quante sieano le differenze tra fiaba originale e film d'animazione, allora perchè non portare i nostri piccoli cinefili a conoscere la vera storia della regina dei ghiacchi?

Di seguito vi mostrerò alcune versioni che si differenziano per età o formato.
Cominciamo con una versione con CD audio:
Illustratore: G. Manna 
Editore: Fabbri (17 novembre 2004) 
Collana: Fiabe da ascoltare
Prezzo: 5,50 euro
Età di lettura: dai 4 anni

Passiamo ora ad una versione POP-UP:

Illustratore: M. Sumberac
Editore: IdeeAli (26 agosto 2013) 
Collana: Libri pop up
Prezzo: 16,50 euro
Età di lettura: dai 6 anni

 Per i più piccolini:
Illustratore: A. Grigrorjev
Editore: Giunti Junior (14 ottobre 2015) 
Collana: Fiabe e favole
Prezzo: 8,50 euro
Età di lettura: dai 3 anni

Per i più grandicelli:

Illustratore: M. Adreani

Editore: White Star (6 ottobre 2015) 
Collana: White Star KidsPrezzo: 17,00 euro
Età di lettura: dai 7 anni 
 Infine una versione tascabile di una collana che a me piace davvero molto perchè scritta in corsivo
Autore: S. Bordiglioni
Editore: EL (19 febbraio 2013) 
Collana: Una fiaba in tasca
Prezzo: 3,40 euro
Età di lettura: dai 3-4 anni 

Ecco qua, tanti bei libri da leggere e condividere nelle giornate in cui il freddo, la puioggia o... la neve ci constringono a stare a casa.
Buona lettura e... buona avventura!
Vostra
fRa'

venerdì 7 ottobre 2016

il momento del distacco (per bimbi e genitori)

Ciao a tutti!
Per molte famiglie settembre ed ottobre sono dei mesi particolarmente sensibili. Nidi, scuola d'infanzia... gli ambientamentiiniziano proprio in questo periodo e genitori e figli attraversano momenti delicati fatti di ansia, timori, dubbi e (perchè no?) sofferenza. Mamme e papà devono affidare i loro figli a degli "sconosciuti" e andare a lavorare, sperando che vada tutto bene, con sensi di colpa enormi come macigni; e i bimbi? i bimbi sono empatici e percepiscono tutto ciò che la famiglia prova anche se cerca di nasconderlo.
Allora come fare per superare il momento del distacco nel modo più sereno possibile?
Da mamma, educatrice e ora pedagogista, posso solo consigliarvi di cercare di creare un rapporto aperto e sereno con le educatrici/insegnanti dei vostri figli: il dialogo e il confronto sono sempre l'arma più vincente.
E poi ci sono i libri: nostri instancabili compagni di viaggio che anche in questa situazione ci possono venire in aiuto.
Di seguito vi voglio proporre tre albi illustrati che trattano proprio l'argomento del distacco dalle figure di riferimento principali. Leggendo queste storie i vostri bambini (e anche voi) potrenno affrontare e quindi superare questo delicato momento di transizione.

OH-OH di Chris Haughton
"Oh-Oh" è la dolcissima storia di un gufetto  caduto dal nido che va alla ricerca della sua mamma. In questa avventura lo aiuta uno scoiattolo (un po' tontolino) che proprio non riesce a capire dalla descrizione del piccolo come sia fatta Mamma Gufo. Per fortuna incontrano una rana che finalmente riuscirà a riunire la famiglia.
Età di Lettura: dai 2 anni

I TRE PICCOLI GUFI di Martin Waddell e Patrick Benson
Questa è la storia di tre piccoli gufi che una notte si svegliano e non trovano più la mamma nel nido. Subito si preoccupano e si chiedono dove sia finita, ma soprattutto "Tornerà?".
Una bellissima storia che parla di timore di essere abbandonati ma anche della solidarietà tra coetani (al nido, ad esempio, ci sono tanti bambini nella stessa situazione...) e del fatto (fondamentale) che la mamma (o il papà) torna SEMPRE.
Età di Lettura: 2-3 anni

CHISSADOVE di Cristiana Valentini e Philip Giordano
Direi che questo libro più che per i bambini è fondamentale per noi genitori.
E' la storia di una mamma-albero che vede volare via tutti i suoi semini. Tutti tranne uno. E si ritrova a non volerlo più lasciare. Vuole proteggerlo, custodirlo e non si rende conto che così facendo non lo lascia crescere. Un giorno il semino si stacca e dopo un primo momento di tristezza, mamma-albero si accorge che da quel semino è nato un piccolo albero forte e bello.
Età di lettura: 3-4 anni

E' davvero difficile per noi genitori vedere i nostri figli crescere ed essere sempre più autonomi ed indipendenti. Pensiamo che via via che cresceranno noi saremo sempre più inutili.
Ma non è così: saremo sempre accanto a loro, pronti a sorreggerli, confortarli e gioire con loro. Staremo solo un po' più in disparte, quel tanto che basta per osservarli diventare degli splendidi adulti.

A presto
fRa'
 
 

lunedì 18 luglio 2016

La GUERRA. Come spiegarla ai bambini attraverso la narrazione.

Salve a tutti e ben ritrovati!
Sì, lo so, è da molto tempo che non sono più presente... Ho sempre continuato ad informarmi su albi interessanti e addirittura ne ho scritto uno io (ora è in fase di illustrazione grazie alla mia amica/collaboratrice Stefania), ma di scrivere sul blog proprio non ci pensavo... Ma ora sono pronta a ricominciare, ho tante nuove idee e ho voglia di condividerle con voi!

Vorrei suggellare il mio ritorno con quattro albi illustrati molto interessanti, ma soprattutto che trattano un tema davvero importante e serio: la GUERRA.
In questi ultimi mesi le notizie dal mondo sono state colme di tragedie, paure e intollarenza. Per quanto possiamo stare attenti a non mostrare queste immagini a volte fin troppo crude ai nostri bambini, è impossibile non affrontare con loro questi argomenti. I bambini capiscono tutto e anche se pensiamo siano distratti da giochi o amici, spesso percepiscono informazioni che faticano ad elaborare.
Concetti come guerra, morte e sofferenza, sono fino agli 8 anni troppo astratti per essere interiorizzati dai bambini e questo provoca in loro frustrazione e disagio se non vengono aiutati a farli propri.
Come fare allora a rispondere a domande come "Che cos'è la guerra?" "Perchè quel signore ha sparato con la pistola?"

La prima cosa da fare a mio parere, soprattuto se stiamo parlando con bambini dai 4-5 anni, è partire da un concetto molto vicino a loro, che li tocca direttamente, così che possano elaborare dalle loro esperienza. La guerra in fin dei conti non è altro che un "litigio", un litigio molto grande ma pur sempre un litigio (LITIGIO: Manifestazione reciproca di risentimento o di puntigliosa insofferenza).
A questo proposito io consiglierei di leggere con i nostri bambini il tenerissimo albo di Claude BOUJON "Il Litigio"
La storia di due conigli che vivono in tane vicine e che per molto tempo sono andati d'accordo, poi però iniziano a litigare tanto da non volersi più parlare. Ma sarà nel momento del bisogno che i due conigli riscopriranno la loro amicizia.
Concetto semplice ma molto efficace.

I bambini adorano le storie di cavalieri e draghi, e allora perchè non affrontare un tema "pesante" come la guerra sfruttando questa naturale predisposizione?
Gek TESSARO ci viene incontro con il suo "La Città e il Drago", un albo che attraverso filastrocche e rime ci parla di diversità, di guerra e di pace, ma soprattutto della stupidità degli uomini che fanno la guerra.

Volendo inoltrarci in temi come la pace, l'amore e amicizia ecco che Joan de DEU PRATS si fa artefice di un meraviglioso albo dal titolo "Il signor Guerra e la signora Pace"
Il signor Guerra è talmente musone che dove passa lui va via il sole e arriva la pioggia. Non ha amici e si diverte a costruire macchine da guerra per spaventare i passanti.
Vicino a casa sua vive la signora Pace, una donna solare a cui piacerebbe avere dei rapporti di buon vicinato. Ben presto si presenta un'occasione per avvicinare i due protagonisti e far capire al signor Guerra che non è poi così male avere degli amici.

Ultimo, ma non ultimo, arriviamo ad un albo che la guerra non la tratta per astratto ma concretamente: "Il Nemico" di Davide CALI'
L'età di lettura qui si alza a 6 anni per quello che a mio parere è un capolavoro. La storia di un soldato che combatte contro ciò che gli hanno detto sia il suo nemico. Ma avventurandosi tra le linee nemiche scopre che i suoi avversari non sono molto diversi da lui.
Un albo introspettivo che spinge i bambini a ragionere sul concetto di diversità e tolleranza.

Ecco...
Spero che questo mio ritorno possa esservi d'aiuto .

A presto e se volete lasciate qualche commento: ne farò tesoro!

fRà





Spesso in famiglia si ha l’abitudine di guardare il TG davanti ai bambini. Succede che vengano trasmesse immagini vere ma crude, di morte o di guerra, e i bambini sono lì: una, due, tre volte. Restano colpiti, sempre, e qualche volta fanno domande. - See more at: http://www.blogmamma.it/spiegare-guerra-bambini/#sthash.tCeNiLoY.dpuf
Spesso in famiglia si ha l’abitudine di guardare il TG davanti ai bambini. Succede che vengano trasmesse immagini vere ma crude, di morte o di guerra, e i bambini sono lì: una, due, tre volte. Restano colpiti, sempre, e qualche volta fanno domande. - See more at: http://www.blogmamma.it/spiegare-guerra-bambini/#sthash.tCeNiLoY.dpuf

martedì 24 novembre 2015

"Il Natale dell'asinello"


Ciao a tutti e ben ritrovati!
Chiedo scusa per il periodo di assenza, ma la laurea (e soprattutto il post-laurea) mi ha portato via molto tempo ed energie.
Ma ora sono tornata e in linea con lo spirito natalizio precoce che sta prendendo sempre più piede, oggi vi voglio presentare un bellissimo albo che ho comprato giusto mezz'ora fa nella mia libreria di fiducia (http://www.nicli.it). Me ne sono subito innamorata! 
"Il Natale dell'asinello" di Ermanno Detti e Sophie Fatus edito da Fatatrac (la stessa de "le carte in tavola") è la storia del primo Natale raccontata da un punto di vista diverso dal solito. 

L'asinello fa un sogno particolare che condivide con il suo amico bue, in tempo di guerra in Palestina il piccolo quadrupede riesce a vedere la pace nella nascita di un bambino speciale. 

I due amici seguono la stella cadente e preparano la stalla per l'arrivo di Gesù. Quando Maria e Giuseppe giungono alla stalla dopo essere stati rifiutati da tutti gli alloggi del paese, trovano i due animali ad attenderli. 

Li scalderanno e veglieranno sul bambino per l'intera notte. 

Penso che sia un bellissimo messaggio di pace che, a prescindere dal credo professato, vale la pena di essere raccontato ai bambini.
Il Natale è sicuramente una festività religiosa, ma fermiamoci ad osservare quanto possa essere vista anche semplicemente come una bellissima storia. 
Natale non è solo Babbo Natale e le sue renne, è anche la storia di un bambino e dei suoi genitori.
Come Gesù, attraverso questa storia, i bambini potranno avere il loro "primo" contatto con la natura e con il mondo, perché per la prima volta i protagonisti saranno gli animali: l'asinello e il bue.

Titolo: Il Natale dell'asinello
Autore: Ermanno Dotti e Sophie Fatus
Editore: FATATRAC
Prezzo: 14,90 €

Età di lettura: dai 3 anni

Alla prossima!
fRa'

lunedì 10 agosto 2015

"Il punto"


Ben ritrovati a tutti!
Oggi voglio proporvi un albo che ho scoperto ed apprezzato durante il mio ultimo laboratorio all'università che riguardava il corso di "Immagine e Disegni". Si tratta de "Il Punto" di Peter H. Reynolds.
La storia parla della piccola Vashti e della sua iniziale frustrazione nel non saper disegnare.
La bambina mostrava insofferenza verso questo suo limite, ma la sua insegnante riesce a trovare un modo per stimolarla e farle acquisire fiducia. Le propone di disegnare un punto, solo un punto, dopodiché le chiede di firmare il foglio.
Il giorno successivo la bambina trova il suo punto incorniciato e appeso alla parete dell'aula.
Questo fa capire a Vashti che può fare di  meglio che un punto fatto di malavoglia. È così si mette di buona lena e comincia a disegnare.
Disegna punti di ogni tipo: colorati, grandi, piccoli, vuoti e pieni. Finché realizza talmente tanti disegni che l'insegnante organizza una mostra in suo onore!
Alla mostra Vashti incontra un suo "ammiratore" che le dice di essere negato col disegno. La bambina, ricordando le parole dell'insegnante, propone al suo nuovo amico di disegnare qualcosa su un foglio e "...adesso firmalo!"

Questo albo, oltre ad avere delle bellissime illustrazioni molto esplicative racchiude un messaggio che per me che sono educatrice è illuminante. Ciò che fa l'insegnante di Vashti è davvero esemplare: invitare la bambina a disegnare qualcosa di semplice, insegnarle a renderlo suo con la sua firma e valorizzarlo con una cornice, fa sì che Vashti prenda fiducia nelle sua capacità e la spinge ad andare avanti cercando di migliorarsi.
È un messaggio forte che rappresenta la vera missione degli insegnanti: guidare i bambini e renderli consapevoli delle loro infinite capacità!
Proporre questo splendido albo può far nascere nei bambini la voglia di PROVARE, come è successo al mio piccolo Francesco...
 Provate anche voi, il successo è assicurato!

A presto
fRa'

Titolo: Il Punto
Autore: Peter H. Reynolds
Editore: Ape Junior
Prezzo: 12,00 €
 




sabato 1 agosto 2015

"L'albero dei bambini"


Un caro saluto a tutti e ben ritrovati! 
Oggi voglio presentarvi un bellissimo albo che mi ha fatto conoscere la mia amica Sara con la piccola Isabel (la bella valletta).
Il libro in questione é "L'albero dei bambini" di Sophie Blackall. Devo ammettere che le illustrazioni non mi fanno impazzire, ma la storia è davvero carina ed è molto efficace nell'illustrare ai bambini il "mistero" della nascita.
In una famiglia è in arrivo un altro bambino è il futuro fratello maggiore si chiedo come e quando  arriverà. Così inizia a chiedere agli adulti più vicino a lui, cominciando dalla sua baby-sitter, la quale gli risponde che i bambini vengono dall'albero dei bambini.
Il bambini non è molto convinto, così a scuole pone la domanda alla maestra, la quale gli risponde che i bambini arrivano dall'ospedale, ovviamente!
Il piccolo non è ancora certo di aver capito, così va dal nonno che solitamente sa sempre tutto. Il nonno gli racconta che è la cicogna che porta i bambini e li lascia davanti alla porta di casa.
Mentre il bambino aspetta il suo fratellino davanti alla porta, arriva il postino che gli dice che i bambini nascono dalle uova. 
Il povero bambino è sempre più confuso, così decide di andare a parlarne con mamma e papà, i quali gli rispondono che i bambini nascono da un semino che feconda un uovo e poi, dopo un po', nascono in ospedale.
Ora è finalmente tutto chiaro! A quanto pare avevano ragione un po' tutti... Tutti tranne il nonno! 

Molti bambini desiderano un fratellino o una sorellina, ma quando il bebè arriva diventano gelosi. Tutto normale non preoccupatevi, già dalla gravidanza però potete iniziare a prepararli al nuovo arrivo.

Preparatelo al lieto evento

Quando dovete annunciare l’arrivo di un fratellino o di una sorellina potete attenervi a una semplice regola: più il primogenito è piccolo, più è meglio aspettare prima di dargli la notizia del nuovo arrivo. Se ha un’età inferiore ai due anni, è sufficiente che gli spieghiate poco prima della nascita che nella pancia della mamma sta crescendo un bambino. Il nostro consiglio è di fargli vedere dei libri illustrati sul tema.

"Una volta comunicata la notizia con parole semplici - suggerisce Raffaella Scalisi, psicologa e socia fondatrice del Melograno, Centro di informazione maternità e nascita di Roma, in un'intervista a Focus Pico - è bene coinvolgere il bambino senza però forzarlo nei preparativi pratici, come l'acquisto dei vestitini o l'allestimento della culla. Gli servirà ad assimilare in anticipo l'idea. L'importante è farlo con gradualità".

Non scendete troppo nel dettaglio sul parto ed evitate di parlare di dolore: vostro figlio potrebbe colpevolizzare il bimbo in arrivo e aver paura di lui. 

Anche per i bambini di tre o quattro anni la gravidanza diventa qualcosa di concreto quando la pancia comincia a crescere e si avvertono i movimenti del bambino. Se vostro figlio ha cinque anni o più non dovreste tenergli nascosto niente, perché i bambini di quella età capiscono molto di ciò di cui discutono gli adulti. Quando dopo quattro mesi la gravidanza è ormai certa bisogna comunicarlo al bambino.

Il momento del parto

La cosa migliore è che il primogenito resti a casa e che non venga trasferito da nessuna parte. Affidatelo ai nonni o alla zia preferita e fate in modo che quando tornate dall'ospedale lui sia lì ad aspettarvi. In questo modo non si sentirà abbandonato e non vedrà il neonato come un usurpatore.

"Possiamo restituirlo?"

Non potrete evitare che vostro figlio soffra per l’allargarsi della famiglia. I bambini tra i due e i quattro anni risultano i più sensibili per quanto riguarda la sensazione di concorrenza nella culla. La loro personalità è già molto sviluppata rispetto ai bambini più piccoli, ma a differenza di quelli più grandi non riescono a capire che il bimbo in arrivo non rappresenta una minaccia. I bambini da due a quattro anni devono imparare a non essere sempre al centro dell’attenzione e a dividere con il fratellino o la sorellina l’attenzione e l’amore dei genitori.

Se tentate di presentare a vostro figlio il suo nuovo fratellino o la sorellina come un compagno di giochi non lo aiuterete. I fatti per il vostro primogenito parlano chiaro: con un neonato non possono giocare a calcio né a fare la mamma. Il neonato vincola il tempo e l’affetto dei genitori e se piange troppo spesso fa innervosire e basta. Domande come: “Possiamo restituirlo?” "Perché non lo lasciamo al mare?" sono lecite dal punto di vista di vostro figlio. 

La gelosia verso il bambino che sta per nascere è una reazione normale. "E' un sentimento del tutto comprensibile che può manifestarsi in moltissime forme, sia una volta saputo il lieto evento sia quando il fratellino è già nato - dice Scalisi - Ogni bambino ha il suo modo per esprimerla. In alcuni casi si manifesta attraverso attacchi di rabbia e capricci ma anche con un morboso attaccamento ai propri oggetti o con una forte aggressività verso la mamma o, viceversa, con un distacco dalla figura materna. Anche frequenti pianti, lagne, piagnucolii continui sono segni del disagio che un bambino può provare quano la sua vita quotidiana viene sconvolta dal nuovo arrivo". 

Succede abbastanza spesso che il primogenito abbia una specie di regressione quando il fratellino o la sorellina arrivano: potrebbe volere ancora il ciuccio, fare la pipì a letto, pretendere ancora il biberon. Segnalano che il primogenito improvvisamente non è più sicuro dell’amore dei propri genitori. Sa che ci sarà un altro bambino che sarà amato dai suoi stessi genitori. La paura che il nuovo venuto riceva più amore può essere molto forte. Cercate di concepire questo sentimento come un’espressione della sua insicurezza. Vostro figlio deve confrontarsi con la situazione e trovare il suo nuovo posto all’interno della famiglia. Anche quando appare difficile, cercate di non mettere a tacere le reazioni negative di vostro figlio o di vostra figlia.

I genitori devono convincersi che "la gelosia una fase normale e che va rispettata - dice la psicologa -. Tollerate anche l'eventuale regressione. Se poi il bambino prova a far del male al nuovo arrivato non spaventatevi e non fatelo sentire in colpa".

(http://www.nostrofiglio.it/gravidanza/settimane-14-28/fratellino-o-sorellina)

Detto questo, anche un bel racconto illustrato può venire incontro ai genitori quando il bambino porrà delle domande. Con questa tenera e divertente storia Sophie Bkackall svela ai più piccoli in modo intelligente e appropriato alla loro età il mistero della vita che si rinnova.


A presto 

fRa'


Età di lettura: dai 3 anni
Titolo: L'albero dei bambini
Autore: Sophie Blackall
Editore: Gallucci
Prezzo: 15,00 €
 












lunedì 6 luglio 2015

Carte in Tavola_"Il gatto con gli stivali"

Buon pomeriggio e ben ritrovati!
Scusate la mia latitanza, ma l'università in questo periodo ha assorbito parecchio del mio tempo...
Oggi voglio proporvi una storia che fa parte di una ricca collana di libri a caselle.
Questo pomeriggio il mio bimbo, di ritorno dalla piscina, era un po' annoiato così gli ho proposto di leggere insieme "Il gatto con gli stivali" nella versione raccontata da Nicoletta Codignola e illustrata da Sophie Fatus.
Il formato è davvero particolare perché invece che essere rilegato ogni pagina è formata a casella, dove da una parte troviamo la storia scritta e dall'altra l'illustrazione. 
Il contenitore delle caselle illustra come disporre le carte in modo che la narrazione possa avere un riscontro anche nelle illustrazioni formando, casella dopo casella, un pannello unico.
Questo tipo di narrazione rende divertente e giocosa la lettura è si presta ad essere letta anche a bambini di età differenti.
Ci sono diverse modalità di lettura, quella che io preferisco è quella frontale: ovvero il lettore mostra l'illustrazione tenendosi così visibile la facciata scritta.
Il bambino con il procedere della storia vede la formazione del pannello illustrato crescere fino a diventare un bellissimo quadro. 
Leggere/ascoltare una storia suddivisa in caselle, aiuta il bambino a rimanere concentrato e a sviluppare la "sequenza temporale" ovvero la competenza di narrare seguendo una linea temporale di eventi.
Dopo aver ascoltato la storia, il bambino può cimentarsi nella ricomposizione del pannello seguendo la numerazione delle caselle oppure seguendo le singole immagini e quindi gli avvenimenti appena sentiti.
Quest'attività permette al bambino di sviluppare l'autonomia nel gioco e la capacità di rielaborare i dati appresi in modo divertente e, attraverso questo rinforzo positivo, in futuro sarà capace di narrare lui stesso la storia seguendo solo le illustrazioni.
La collana "Carte in Tavola" offre una vasta gamma di fiabe classiche, miti e leggende e storie sulla scoperta del mondo. 
Credetemi, il divertimento è assicurato!  

fRa'

Autore: Nicoletta Codignola
Illustratore: Sophie Fatus
Collana: Carte in Tavola
Edizione: Fatatrac
Anno: 2012
Prezzo: 9,90 €
Età di lettura: dai 2-3 anni