domenica 29 marzo 2015

Prosciutto e Uova verdi

"Sono Nando, detto Ferdi, vuoi prosciutto e uova verdi?"
Così ha inizio la storia divertente di due buffi personaggi e un menù alquanto bizzarro. 
A quale genitore non è mai capitato di dover stare delle ore a pregare il proprio figlio per convincerlo ad assaggiare qualcosa? 
Questo esilarante racconto potrà essere un valido aiuto per situazioni del genere!
"Prosciutto e uova verdi" è uno dei capolavori del Dr. Seuss che, attraverso rime incalzanti, accompagna i lettori in una serie di scenari divertenti e insegna che a volte provare qualcosa che non si conosce può trasformarsi in una piacevole sorpresa.

I bambini tra i 2 e i 5 anni attraversano una fase detta "fase dei NO". 
In questo periodo, più che normale per lo sviluppo della personalità, i bambini tendono a ribellarsi al volere dei genitori, alle regole e al rispetto degli altri. Questa fase a volte passa anche attraverso il cibo: i bambini non mangiano più quello che hanno sempre mangiato, o rifiutano di assaggiare.
Ecco che allora un libro,come quello presentato oggi, può aiutare i genitori ad allentare la normale tensione che si crea in questo periodo e rendere divertente e coinvolgente il superamento di questa fase.

Età di lettura: dai 3 anni

Alla prossima 
fRa'

lunedì 16 marzo 2015

Tito Lupotti


Salve a tutti e ben ritrovati! 
Dopo una piccola pausa dal Blog (ma non da Facebook...) ritorno presentandovi un bellissimo libro di Marie-Odile Judes e Martine Bourre: "Tito Lupotti".
La storia racchiude una morale più per i genitori che per i bambini, insegna infatti a non imporre la propria personalità su quella dei figli, bensì a guidarli per trovarne una propria.

Il piccolo Tito fa diventare matto il suo papà: non ama la carne, o meglio, non gli piace quella che si caccia ma solo quella che si compra e non gli interessa per niente seguire le tradizioni della sua famiglia diventando un grande cacciatore, anzi lui da grande vuole fare il fioraio!
Il signor Lupotti è disperato e nella storia seguiamo i suo vari tentativi di far cambiare idea a suo figlio, fallendo sempre miseramente.
Quando si pensa che ce l'abbia fatta, ecco che il piccolo lupo ci regala un dolcissimo colpo di scena: il figlioletto ha sì cambiato idea sul suo futuro, ma non è proprio quello che si aspettava il suo papà.
Ottime illustrazioni e divertimento assicurato con questo bellissimo racconto! 

Età di lettura: dai 4 anni




giovedì 29 gennaio 2015

"Il segreto di Tom Ossobuco"

Ben ritrovati! 
Questa sera vorrei presentarvi un libro per me straordinario sia per contenuto che per illustrazioni. Si tratta di "il segreto di Tom Ossobuco" di Fulvia Degli Innocenti e Roberto Lauciello. Il libro narra la storia della coppia Ossubuco che apre una macelleria in via dei Cipressi 17, uno stabile che tutti nel quartiere ritengono maledetto. In poco tempo tutti vogliono servirsi dagli Ossobuco, i loro prodotti sono ottimi e sembrano nascondere un segreto da quanto sono buoni... Al Scannabuoi, il macellaio concorrente del negozio di fronte, insidia il dubbio nella gente del quartiere dicendo che la carne degli Ossobuco è stregata. Decidono così di entrare di nascosto nel negozio per svelare il mistero e cosa scoprono? Tom Ossobuco confessa che "Amiamo troppo gli animali, così abbiamo scoperto un modo per fare bistecche e salsicce buonissime e nutrienti senza far male a nessuna creatura. Una ricetta segreta a base di farine e legumi."
Dopo un primo sgomento iniziale tutti gli abitanti del quartiere non seppero più stare senza i buonissimi prodotti di Tom e consorte. 

Una bellissima storia che affronta in modo molto delicato l'argomento del vegetarianesimo e della nuova frontiera dell'alimentazione che prevede un consumo maggiore di legumi rispetto alla carne rossa. 

Lo consiglio a tutti ma in special modo a genitori che non sanno come spiegare la scelta vegetariana ai bambini, in quanto la storia affronta l'argomento in modo tutt'altro che aggressivo lasciando libero spazio alla fantasia dei bambini nell'interpretazione.


Età di lettura: dai 4 anni

Di seguito il link della pagina Facebook del blog per vedere le foto del libro.
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=423459494477220&id=313183205504850
A presto
fRa'

sabato 3 gennaio 2015

Alessandro e il topo meccanico


Cari amici, 
Oggi vi voglio presentare un altro capolavoro di Leo Lionni: "Alessandro e il topo meccanico".
Un libro dolcissimo che con delicatezza affronta un tema molto importante nello sviluppo dell'identità nei bambini: l'accettazione di sé stessi.
Alessandro è un topino che ogni giorno per arraffare qualche briciolina ne passa di tutti i colori: schianti, scope, tazzine, piatti e cucchiai che volano ovunque... Un giorno il topolino incontro un altro topo, diverso da lui: Pippo, questo è il suo nome, ha due rotelle al posto delle zampe e una grossa chiave sulla schiena. Era un topolino meccanico. I due diventano amici e Alessandro vorrebbe essere come Pippo: un giocattolo amato da tutti e non un topo che viene inseguito con la scopa! Ma quando Pippo finisce in una scatola con i giocattoli vecchi da buttare, Alessandro capisce che non è tutto oro quello che luccica e così, grazie ad una lucertola magica, aiuta il suo amico Pippo trasformandolo in un topo vero.

L'accettazione di sé: l'autostima.

"L’autostima è la considerazione che un individuo ha di se stesso, il valore e il giudizio che si attribuisce, ciò che pensa di contare come persona.E’ uno dei nuclei che sostiene la personalità e il carattere dell’individuo, ed è un bagaglio dal quale tirare fuori il necessario nelle situazioni difficili.
Non esiste il “gene” dell’autostima, né un suo uno sviluppo “naturale”. L’autostima va coltivata. La nascita psicologica dell’essere umano passa attraverso il rapporto con l’Altro (familiare in primo luogo, ma anche sociale e culturale) e l’autostima ne è una componente fondamentale.
Per i bambini il rapporto con l’Altro è indispensabile, è fondante. La cura dei bisogni fisiologici primari è necessaria, ma assolutamente non sufficiente.
Qual è l’ingrediente fondamentale per nutrire l’autostima nel bambino?

Sapere di avere un posto nell’Altro, sapere di essere amato e desiderato per il solo fatto di esistere, indipendentemente da quello che fa e che sa. Se passa questo messaggio, il nucleo dell’autostima del bambino è forte, stabile e tutto il resto viene da sé." ( http://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2470-autostima-bambini-riflessioni-genitori.html )
Ci sono molti modi per aiutare un bambino a coltivare la propria autostima, uno di questi potrebbe essere leggere questo bellissimo libro!

Età di lettura: dai 4 anni

A presto, buona lettura 😉

fRa'

mercoledì 10 settembre 2014

"Il gioco delle Ombre"

Come promesso eccomi di nuovo a presentarvi un libro davvero fantastico del grandissimo autore di libri creativi per l'infanzia Hervè Tullet: "Il gioco delle Ombre".
Ho fatto davvero fatica a trovare questo libro perché su Amazon.it è esaurito. Per questo colgo l'occasione per ringraziare i miei amici Tiziana e Thomas che l'hanno trovato a Bologna nella libreria Giannino Stoppani e l'hanno regalato al mio piccolo Francesco.

Questo libro è adattissimo per la messa a letto, o meglio, per una messa a letto alternativa. "Il gioco delle ombre" infatti, offre una storia che non si basa su illustrazioni e testo all'interno del libro, bensì su immagini (ombre) riflesse sul muro della cambretta attraverso una torcia elettrica.
 Come è possibile, vi starete chiedendo... Beh, il genio creativo di Tullet ha creato un libro fatto di sagome che dà la possibilità di raccontare una storia in modo non tradizionale, sfruttando lo stupore e la curiosità dei bambini verso i giochi di luci ed ombre.
Il testo è molto semplice e accompagna il bambino in un'avventura ricca di suspance attraverso un giardino misterioso.
Accompagnare il momento della nanna con questo libro creativo offre un momento di completa condivisione tra adulto e bambino; lo stupore guida dalla prima all'ultima pagina, offrendo divertimento ma anche l'intimità necessaria a questo delicato momento della giornata del bambino.

Consiglio vivamente questo libro anche per quei bimbi che hanno paura del buio. La paura infatti può essere superata se al buio si associa un momento divertente e coinvolgente con la propria mamma o il papà.

Ho intenzione di dedicare qualche pagina del mio blog al grande lavoro di questo autore:
"Nato nel 1958, Tullet ha studiato Arti plastiche e decorative, prima di lavorare per la comunicazione e la pubblicità. Il suo primo libro per bambini risale al 1994, e in breve l’autore è diventato famoso come il “re dei libri prescolari”."
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Età di lettura: dai 3 anni

Alla prossima e fatemi sapere!
fRà


domenica 7 settembre 2014

"Per Sempre"_Per tutti i giocattoli che vengono persi, perché possano essere di nuovo sani e salvi, trovati.


Sono tornata!!!
Mi dispiace avervi trascurato per tutto questo tempo, ma il tempo durante questa piovosa estate è stato davvero poco da dedicare alle recensioni...
Ma ora eccomi qua e segno il mio ritorno con un bellissimo e nuovissimo libro: "Per Sempre" di Salina Yoon. Durante il mio ultimo  viaggio a Padova ho trovato tra gli scaffali della Mondadori questa fantastica novità letteraria che mi ha colpito immediatamente per la semplicità e bellezza delle illustrazioni e per la dolcezza del tema trattato.

La storia parla di un orso che durante una passeggiata trova un coniglietto di pezza per terra. Si preoccupa per lui, lo accudisce e fa di tutto per fargli ritrovare la sua famiglia. 
Durante questo periodo insieme però l'orso si affeziona molto al coniglio e non pensa più di doversi separare da lui fino a che...

Una tenera storia sul distacco e sull'importanza di accudire le cose a cui teniamo.
"Per sempre" insegna ai bambini che a volte fare la cosa giusta non è sempre facile ma porta sicuramente a grandi soddisfazioni. 
Inoltre tratta un argomento molto importante nella sfera emozionale del bambino: la paura del distacco.
"In questa età, il piccolo soffre ancora dell'ansia da separazione e si dimostra angosciato se la madre o comunque una figura materna, lo lascia anche per un breve periodo. Nonostante i desiderio di autonomia, egli e ancora dipendente, ha bisogno di sicurezza e protezione, e desidera intraprendere le sue esplorazioni almeno Con la certezza di poter sempre ricorrere a qualcuno meno indifeso di lui."
Rispettare le paure del bambino, senza derisioni e rimproveri, bensì offrendo il sostegno e la comprensione necessaria, gli daranno l'opportunità di sviluppare la giusta autonomia nel superare questa tipica fase di sviluppo.

Al mio Francesco questo libro è piaciuto molto ed è diventato un best-seller in casa nostra, spero che piaccia altrettanto a voi. 
Fatemi sapere!

A presto (promesso)
fRa'

Età di lettura: dai 2 anni



domenica 3 agosto 2014

Toepfechen-Buch_Impariamo ad usare il vasino



Buona domenica e ben ritrovati!
Dopo un mesetto di pausa "forzata" dagli esami universitari,  ritorno a recensire con un bellissimo e utilissimo libro per i più piccini: "Toepfchen-Buch".
Questo libro mi è stato fatto notare dalla mia amica Tiziana, che l'ha utilizzato con successo con il suo bimbo maggiore Sammy e ora ci sta riprovando con la sua piccola Sara :-)

Di libri che aiutano i bambini in questa delicata fase di crescita ce ne sono molti e più avanti ve ne illustrerò altri. Oggi però mi voglio soffermare su questo perché è un po' più particolare: non racchiude una storia, bensì molte immagine/foto che illustrano il processo di passaggio dall'uso del pannolino al vasino in momenti e situazioni di vita quotidiana.


Si comincia con l'illustrazione del materiale necessario per questo cambiamento ovvero le mutandine e il vasino. L'attenzione è rivolta verso la sensazione di libertà che si prova stando senza pannolino!


Si passa ad insegnare le regole base per una buona igiene personale, ovvero l'utilizzo della carta igienica e il lavaggio della mani. Il libro offre un ottimo spunto per guidare anche i genitori in questo processo, consigliando di adottare un rinforzo positivo ogni qual volta il bambino riesce nell'impresa. Qui viene consigliato di attaccare una stellina sulla maglietta, ma anche stickers o piccoli premi in base agli interessi del bambino possono funzionare. L'importante è non esagerare, né con premi eccessivi né tantomeno con castighi in caso di fallimento: mortificare il bambino in questa fase potrebbe rallentare il processo di apprendimento rischiando di farlo regredire.


L'ultima pagina del libretto esprime la felicità e soddisfazione dei bambini una volta raggiunto l'obiettivo del percorso di "spannolinamento". Si vuole mostrare che una volta tolto il pannolino si può utilizzare il vasino oppure il water degli adulti con l'aiuto del riduttore.

Questo libro mi ha colpito per la semplicità con cui affronta l'argomento, le foto dei bambini inoltre permettono un'immedesimazione maggiore e un coinvolgimento più attivo da parte del piccolo lettore/osservatore, guidandolo verso la scoperta di un nuovo passo verso la sua crescita.

Di seguito vi allego i consigli di una pediatra dal sito http://www.pediatric.it/pannolino.htm

"Per arrivare a controllare da solo le funzioni corporee il piccolo deve aver raggiunto un certo grado di maturazione fisiologica, senza la quale è impossibile educarlo al vasino.
Che cosa significa? Dal punto di vista anatomico bisogna aspettare lo sviluppo di una zona del cervello che corrisponde alla volontà e alla coscienza. E questo non si verifica prima dell’anno.
La maturazione neurologica è fondamentale perché permette un controllo volontario delle contrazioni della vescica. Ma non basta. Ci deve essere anche una maturazione della vescica. Bisogna che il bimbo, libero dal pannolino, si eserciti più volte, prima di riuscire a trattenere la pipì, grazie anche all’impulso del cervello.
I ritmi di questa complessa maturazione non sono uguali per tutti i bambini!
Il vasino dovrà comparire in casa, sotto forma di giocattolo, a partire dai 18 mesi, accanto al water dei genitori.
Sarà importante portare con se il bambino nel bagno, perché l'emulazione e l'osservazione di quello che fanno gli adulti è uno stimolo molto forte e significativo.
Quale segnale bisogna aspettare prima di cominciare a provare? Se dopo il pisolino pomeridiano il bambino si sveglia il più delle volte con il pannolino asciutto, significa che è "pronto".  A questo punto gli si può togliere il pannolino, magari per i primi tempi per 2-3 ore al giorno e gli si fa notare, senza sgridarlo e con molta serenità, quando fa la pipì addosso.Inizialmente deve essere un gioco. Pian piano il bambino capirà che il vasino, che già da qualche mese staziona nel bagno di casa, corrisponde in piccolo al water degli adulti.
Per quanto riguarda il controllo notturno della vescica, invece, generalmente bisogna pazientare ancora un anno dal momento in cui il bambino inizia a riscuotere i primi successi diurni, ma non sempre è così. [...]"

Spero possa esservi utile!

Età di lettura: dai 18 mesi

Alla prossima!
fRa'